DANZA CLASSICA INDIANA KUCHIPUDI

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La danza Kuchipudi, originaria dell’Andhra Pradesh, in India Meridionale, è considerata una danza classica. “Kuchipudi” o “Kuchelapuram” è anche il nome dell’omonimo villaggio sito nel distretto di Krishna che si affaccia sul Golfo del Bengala, dove, da generazioni, i detentori di questa forma d’arte vivono assieme alle loro famiglie.

La tecnica della danza Kuchipudi è vivace e scintillante, contraddistinta da una notevole fluidità nel movimento del busto e delle braccia, in contrasto con rapidi e secchi movimenti dei piedi. Con la danza Bharatanatyam condivide diverse caratteristiche, come l’accompagnamento musicale che è in stile carnatico e alcuni brani tipici del repertorio di Bharatanatyam che in tempi recenti sono entrati a far parte anche di quello Kuchipudi: il “jathiswaram” e la “tillana”.

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Altri brani, come il “tarangam” che include una parte dove la danzatrice si esibisce, muovendosi su un vassoio d’ottone (e spesso anche con una brocca piena d’acqua in testa) sono peculiari del Kuchipudi. I brani musicali nello stile Kuchipudi sono mimati con espressioni del volto allettanti, rapide occhiate e fugaci stati emotivi che evocano il rasa.

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Come le altre danze classiche indiane, anche la danza kuchipudi fonda le sue origini nel Natyashastra. Alcuni versi del trattato indicano che all’epoca prevalevano quattro tipi di danza, tra i quali “dakshintya” o stile del sud, sembra essere l’antesignana dell’attuale Kuchipudi.

A ciò si aggiungono testimonianze storiche sulla fioritura delle arti performative risalenti alla dinastia Shatavahana, che regnò nel sud dell’India nel II sec. a.C. Nel corso dei secoli poiché le esibizioni erano di natura vishnuita, ovvero erano dedicate al Dio Vishnu e alle sue incarnazioni – tra le quali la più amata e popolare è quella di Krishna – questa forma d’arte prese il nome di “Bhagavata Mela Natakam”. Fu solo tra il XIV e il XV secolo, con Siddhendra Yogi, che lo stile cominciò ad essere chiamato con lo stesso nome dell’omonimo villaggio. La tradizione narra che fin da tempi immemorabili, difficilmente databili, esistevano due forme di danza: “Nattuva Mela” e “Natya Mela”.

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La prima è evoluta nello stile di danza oggi conosciuto come Bharatanatyam, la seconda invece nel Kuchipudi. Le differenze più evidenti sono nell’abhinaya che nel Kuchipudi tende a essere più naturale e spontanea, mentre nel Bharatanatyam è più stilizzata e ogni parola viene interpretata dai mudra.

 

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