- PERUGIA 2018 -

Il Festival dell’Oriente torna per un’edizione assolutamente imperdibile, ricca di tantissime straordinarie novità!! Il pubblico avrà a sua disposizione una gamma ancor più ampia ed irresistibile di attività interattive, stupendi spettacoli, bellissime aree culturali, per immergersi a 360 gradi nelle atmosfere di terre lontane ed affascinanti, in un emozionante viaggio virtuale che vi riempirà il cuore e vi lascerà a bocca aperta! Ecco alcune delle incredibili novità che troverete:

 

NOVITA’ GENERALI

 

JAPAN FESTIVAL

Un intero padiglione dedicato al paese del sol levante con splendide mostre e scenografie, a riprodurre alcuni degli aspetti più tradizionali e folkloristici che alimentano il fascino intramontabile per questo paese. All’interno potrete trovare:

 

VILLAGGIO GIAPPONESE

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Con la riproduzione di un villaggio in stile giapponese, vi proponiamo un viaggio virtuale nella tradizione orientale. Potrete infatti esplorare la tipica abitazione nipponica, ricreata nei suoi spazi interni ed esterni, con un laghetto Koi e un giardino Zen. Non soltanto uno spazio strutturale, ma anche interattivo, popolato da personaggi tipici che vi permetteranno di conoscere da vicino gli usi ed i costumi, attraverso esperienze come la vestizione del Kimono, la Cerimonia del Tè Cha No Yu, lo Shodo, gli origami e molto altro ancora;

 


TEMPIO ZEN GIAPPONESE

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Al Festival dell’Oriente potrete scoprire non soltanto gli aspetti della tradizione culturale giapponese, ma anche quelli religiosi e spirituali. Sarà presente infatti un’area Zen, con all’interno la riproduzione di un piccolo tempio scintoista, animato da monaci immersi nelle attività classiche della spiritualità giapponese: dalla meditazione zazen alle pratiche che rappresentano un connubio tra arte e religione, come la pittura Sumi-e o l’Ikeabana.


DOJO TRADIZIONALE GIAPPONESE DI ARTI MARZIALI

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Riproduzione di un tradizionale Dojo giapponese, ovvero un tradizionale luogo di allenamento di arti marziali, dove si instaura un rapporto molto profondo e personale con l’arte stessa. È il luogo (jo) dove seguire la via (do), dove si concretizza la perfetta unione tra la mente (zen) ed il corpo (ken).


MOSTRA DI RIPRODUZIONI DELLE RELIQUIE DEL BUDDHA

RELIQUIE

Buddha morì nel VI secolo a Kushinagar, nel nord dell’India e secondo la tradizione indiana, il suo corpo venne cremato. Alla fine della cremazione i suoi discepoli frugarono nelle ceneri e trovarono quattro denti intatti, che furono consegnati, assieme a tutto il resto, ai sovrani che ne potevano rivendicare il diritto.

Le sharira non rappresentano propriamente i resti del corpo, ma una sorta di secrezioni rilasciate dallo stesso, che, una volta raccolte furono poi riposte in reliquiari.


MOSTRA DI KATANE

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La katana è la tradizionale spada giapponese che utilizzavano i guerrieri samurai. Si differenzia molto dalle spade tipicamente europee per la forma curva ed il taglio su un solo lato. L’elsa allungata permetteva l’utilizzo a due mani, che ancora oggi è il modo di utilizzo tipico per sferrare fendenti. Il tipo di acciao utilizzato e la procedura di forgiatura che i maestri hanno tramandato per secoli ne hanno fatto probabilmente le spade migliori nella storia, alcuni esemplari oggi hanno un valore inestimabile, dovuto sia alla qualità e fama del suo creatore o anche del proprietario, tipo alcuni grandi samurai o shogun, ma anche per la forma e decorazioni che ne fanno dei veri capolavori d’arte.


MOSTRA DI BACCHETTE PER IL CIBO

BACCHETTE

Le bacchette nacquero circa 5.000 anni fa in Cina, quando i commensali affamati, per potersi procurare il cibo dai calderoni roventi, staccavano ramoscelli dagli alberi per afferrare le verdure o dei pezzi di carne. Con l’aumento della popolazione e la diminuzione delle risorse, si avvertì la necessità di consumare meno legna nella cottura dei cibi e di sminuzzare gli ingredienti per poterli cuocere più velocemente; ciò non rese più necessario l’uso del coltello a tavola e le bacchette entrarono di diritto nell’utilizzo quotidiano.


MOSTRA DI TORII

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Il Torii è il tradizionale portale d’ingresso giapponese nato come rappresentazione di un’antica leggenda giapponese, secondo la quale la Dea del Sole Amaterasu attraversò un Torii sacro per abbandonare la Terra durante un’eclissi solare e lo attraversò nuovamente per fare ritorno sul nostro pianeta una volta conclusasi. Sembra inoltre che i Torii un tempo avessero la funzione di ospitare sulla loro cima i Galli sacri dalla lunga coda, considerati i messaggeri di Dio.


 

RIPRODUZIONE DI CAMPANA TRADIZIONALE DI UN TEMPIO BUDDHISTA

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Sicuramente la parte religiosa è uno dei aspetti più affascinanti della cultura giapponese ed i tipici templi shintoisti sono meta di migliaia di visitatori e fedeli ogni giorno. All’ingresso di questi edifici troviamo solitamente una grande campana che un monaco suona grazie ad un pesante palo sospeso. A Japan Festival verrà riproposto questo rito con una di queste campane.


 

MOSTRA SU MIYAMOTO MUSASHI
IL PIU’ GRANDE SPADACCINO GIAPPONESE DI TUTTI I TEMPI

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Dal Giappone feudale la figura dei guerrieri samurai è giunta fino a noi, grazie alla loro storia fatta di onore, fedeltà e abilità nel combattimento con la spada. Il più famoso di questi guerrieri è unaninemente riconoscito essere Miyamoto Musashi, un ronin (ossia un samurai vagabondo) che ha affrontato nella sua vita decine di duelli mortali, senza mai conoscere sconfitta, grazie alla sua abilità e tattica di combattimento che lo hanno fatto diventare una leggenda. È stato un innovatore nel campo della strategia e approccio mentale al duello ed una volta smessi i panni del guerriero si è dedicato all’insegnamento, alla pittura ed alla scrittura di opere di successo.


 

MOSTRA SUI 47 RONIN

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Il mito dei 47 Ronin rivive al Japan Festival grazie ad una mostra dedicata ed alla riproduzione di alcune delle tombe di questi guerrieri che sono entrati nella storia e portati alla ribalta del grande pubblico grazie ad un recente film di successo. La storia parla di una questione di onore e vendetta portata fino alle estreme conseguenze, ovvero di un gruppo di 47 ronin (guerrieri rimasti senza padrone) che decidono di vendicare la morte del loro signore cui erano fedeli, che 2 anni prima era stato condannato al suicidio rituale per avere reagito alle continue offese di un emissario dello Shogun. Il gruppo riuscirà nel suo intento, offrendo la testa dell’emissario alla tomba del loro signore, consapevoli che saranno condannati ad essere uccisi. Il loro atto di onore e fedeltà fu comunque riconoscito con la concessione del Seppuku, l’atto del suicidio rituale riservato alle grandi ed onorabili personalià. I loro corpi furono infine sepolti a fianco del loro signore nel tempio Sengaku-ji, meta ancora oggi di migliaia di visitatori ogni anno.


 

MOSTRA DI ARMATURE SAMURAI

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Tutto il fascino e mito dei famosi Samurai rivive in questa mostra di alcune armature tipiche che indossavano questi guerrieri, addestrati, oltre che nel combattimento con la spada, a seguire un rigido codice d’onore che li vincolava al servizio e fedeltà totale verso un signore ed il suo feudo. La bellezza di queste armature risiede nella forma e colore degli elementi articolati di cui era composta e che coprovano i punti vitali dagli attacchi delle katane avversarie.


 

MOSTRA DI ELMI DI SAMURAI

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L’elemento sicuramente più particolare ed affascinante delle armature dei samurai giapponesi è sicuramente costituito dall’elmo, di forma e con elementi diversi uno dall’altro ed ornato da ampie falde ricurve o corna. Sul volto una maschera a protezione con spesso raffigurata una smorfia minacciosa e decorazioni atte ad intimorire l’avversario. In mostra potrete ammirare alcuni splendidi esempi di elmi tipici del periodo Edo.


 

MOSTRA DI FONTANE TIPICHE GIAPPONESI

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La fontana è una struttura più importante all’interno dei giardini Zen e ha come scopo principale quello di rilassare lo spirito. Il rumore prodotto dall’acqua che cade sui sassi, produce un suono tale da rilassare, tranquillizzare, rigenerare e allontanare i pensieri negativi.
Utilizzare una fontana Zen nel proprio giardino è fondamentale perché grazie all’acqua in movimento è possibile attivare il Chi, termine cinese con cui si intende l’energia interna del corpo umano.
In mostra alcuni esempi di fontane che potete trovare in un tipico giardino zen giapponese, fatte di bambù, un elemento di relax decorativo molto amato ed apprezzato.


MOSTRA DI VASI

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Un’esposizione di alcune porcellane decorate tipiche giapponesi, raffiguranti i principali temi dell’arte decorativa nipponica. Le volute floreali, gli animali, i personaggi e i draghi che ornano queste porcellane, sono dipinti con una disinvoltura disarmante, soprattutto su quei pezzi destinati alla corte imperiale, i quali si distinguono non solo per la qualità superiore, ma anche per la costante presenza sotto la base del nianhao, ovvero la marca a quattro o a sei caratteri con il nome del sovrano.


 

MOSTRA DI ORIGAMI

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L’arte di piegare la carta nasce nella Cina del primo secolo dopo Cristo, da qui si diffuse in Giappone, dove trovò il suo terreno ideale. Per gli orientali, in particolare per i giapponesi, l’origami ha un profondo significato simbolico e religioso, la bellezza e la fragilità dell’origami rappresentano, nello shintoismo, il ciclo vitale e la fine di ogni cosa, finalizzata ad una continua rinascita.
In mostra al Festival dell’Oriente diverse creazioni, dalle più comuni come rane e uccelli, alle più fantasiose e colorate.


 

MOSTRA DI VENTAGLI GIAPPONESI

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Il ventaglio era originariamente utilizzato in guerra con una duplice valenza, sia come strumento di trasmissione di segnali, sia come arma, per via delle sue stecche in ferro. Col passare del tempo diventò così popolare per tutti i ceti, che venne promulgata una legge che ne limitava i decori, per differenziare quelli destinati ai nobili da quelli usati più comunemente.
Sono una delle espressioni più diffuse ed apprezzate nell’arte decorativa giapponese, coi loro colori delicati e i motivi che vanno da rappresentazioni floreali a paesaggi o riproduzioni sulla storia del Giappone.

 


AREA INDIA

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Un’area dedicata a questo splendido paese ed ai suoi aspetti più tipici e tradizionali. Potrete conoscere l’India sia attraverso le sue espressioni culturali, come ad esempio i meravigliosi abiti tipici o gli affascinanti panorami immortalati in una suggestiva mostra fotografica, ma anche attraverso i suoi aspetti spirituali, con aree dedicate alle numerose religioni che caratterizzano il popolo ed il territorio Indiano.

 


TEMPIO BUDDHISTA DELLO SRI LANKA

Uno squarcio della tradizione spirituale più profonda e toccante di uno dei paesi più ricchi di storia e cultura. Un viaggio negli usi e costumi religiosi dello Sri Lanka attraverso la fedele riproduzione di un autentico tempio Buddhista, nel quale i monaci Cingalesi saranno a disposizione del pubblico per condividere con loro la propria conoscenza e saggezza nonché intensi momenti di preghiera e benedizione;

 


RIPRODUZIONE DELLA THUPARAMAYA

La Thuparamaya rappresenta uno dei luoghi simbolo del culto religioso in Sri Lanka. Si tratta di una pagoda costruita con le sembianze di una campana, di colore bianco come la purezza, e tipica del credo Buddhista. La prima Thuparamaya fu fatta costruire da re Devanampiyatissa subito dopo l’introduzione del Buddhismo in Sri Lanka, ed al suo interno furono custodite le reliquie di Buddah.


RIPRODUZIONE DEL TAJ MAHAL

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Capolavoro dell’architettura musulmana in India e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, questo meraviglioso mausoleo venne fatto costruire nel 1632 dall’imperatore Moghul Shah Jahan, in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal. Data la sua straordinaria bellezza, nel 2007 è stato inserito fra le nuove sette meraviglie del mondo;


L’OSPITALITA’ TIPICA DELLA YURTA MONGOLA

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L’area culturale dedicata alla Mongolia, già presente nelle precedenti edizioni della manifestazione, si arricchirà ulteriormente grazie al prezioso contributo umano dei nostri artisti “Khukh Mongols”. La tipica tenda Yurta sarà infatti ravvivata dalla musica degli artisti, che oltre agli spettacoli sui palchi proporranno anche dei piccoli concerti “da camera” all’interno della tenda. E per i loro ospiti, splendide fanciulle in costume offriranno i tradizionali tè e pasticcini di benvenuto.


ED ANCORA…

 

NUOVA AREA CUTURALE RELIGIOSA INDUISTA

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NUOVA SALA CON PROIEZIONI DI FILM E DOCUMENTARI SULL’ORIENTE

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NUOVE AREE SHOW COOKING

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NUOVA AREA PER WORKSHOPS, RACCONTI DI VIAGGIO E LETTURA LIBRI

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NOVITA’ SPETTACOLI

 

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TAIKO E KOTO GIAPPONESI

Una collaborazione di strumenti tradizionali giapponesi, tra il ritmo dei tamburi giapponesi di Takuya Taniguchi e la delicata e aggraziata melodia del koto di Aki Sato. Una performance di composizioni originali contemporanee di Takuya Taniguchi accoppiate a brani classici.


SCUOLA TAIKO CENTER

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Per la prima volta in Italia arrivano direttamente dalla scuola Tokyo Center di Tokyo e Osaka un gruppo di suonatori taiko d’eccezione, i Taiko Lab, che sapranno emozionarvi col loro ritmo e la loro energia.


EQUILIBRISMO CON SENMARU

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In rappresentanza del mondo asiatico e della sua millenaria cultura, sbarca al nostro festival l’artista e giocoliere Senmaru Kagami. La sua arte si ispira a un’antica e sacra tradizione propiziatoria, nata per scacciare gli spiriti maligni e ingraziarsi gli dei nei sacri templi, che consisteva nel destreggiare complesse manipolazioni di oggetti, come il ventaglio e l’ombrello.
L’artista ci rappresenta uno spettacolo tradizionale di giocoleria giapponese, fatto di anelli metallici, sfere scatole e molti altri oggetti fatti girare su un ombrello. Tazze tenute in equilibrio su un lungo palo, che sfidano le regole della fisica e tanti altri numeri di giocoleria con grande abilità, tutto davanti ai vostri occhi increduli.


 

KEIICHI IWASAKI – IL MAGO GIAPPONESE

22788860_111020049662490_7335886874916553842_n (FILEminimizer) Preparatevi ad uno spettacolo che vi lascerà letteralmente a bocca aperta! Il mago illusionista Giapponese Keiichi Iwasaki vi proporrà i suoi trucchi strabilianti, accompagnati dalla sua grande carica di carisma e simpatia. Uno show mozzafiato, di grande stupore e divertimento, dedicato a grandi e piccini!


DANZE FOLKLORISTICHE MEDIORIENTALI

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Egitto, Tunisia, Libia, Armenia, Turchia, Libano e tantissimi altri affascinanti paesi: al Festival dell’Oriente non mancherà un omaggio al mondo Mediorientale, carico di sensualità, seduzione e magia. Sul palco si alterneranno le danze più rappresentative di queste splendide terre, eseguite con gli abiti e gli accessori tradizionali. Dalla Ghawazee alla Dabke, dal Saidi al Raqs al Sayf e tantissimi altri stili, rappresentati in tutta la loro tipicità e bellezza;


CANTO TRADIZIONALE CINESE

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La Cina sarà protagonista di questa edizione del Festival dell’Oriente non solo attraverso le sue cerimonie e danze tradizionali, ma anche grazie alla musica. La splendida voce della maestra Lin vi permetterà infatti di familiarizzare con il peculiare canto tipico cinese, tramite l’esecuzione di alcuni dei brani più popolari della tradizione musicale;


NON SOLO TRADIZIONE: BOLLY-BHANGRA FUSION

15350581_10154856747546385_2538324951924247229_n Le due danze Indiane più energiche, colorate e divertenti si fondono in uno spettacolo entusiasmante, in un connubio tra tradizione e modernità. Il gruppo Bhangra Boys and Girls e le Nartaki Dance Group proporranno un incontro tra la danza Bhangra della regione del Punjab e la danza del cinema Indiano Bollywood, per una performance assolutamente emozionante;


FESTIVAL HARE KHRISNA ED EXPO YOGA

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Il Bhajan è un tipo di canto religioso popolare principalmente nel Nord dell’India, cantato nelle case e nei templi come preghiera in lode delle divinità. Lo scopo principale di questo tipo di canto è quello di esprimere in musica i sentimenti religiosi di devozione nei confronti delle divinità. Il canto Hare Krishna lenisce dallo squilibrio energetico, bilancia l’energia maschile e femminile presenti in ogni persona, che spesso non si riescono a controllare e gestire serenamente. Hare è la potenza di piacere dell’energia femminile che accoglie, guarisce e cura, mentre il Krishna rappresenta il fascino dell’energia maschile. La ripetizione del mantra consente di ritrovare armonia tra i nostri pensieri (energia maschile) e le emozioni (energia femminile).

Al Festival dell’Oriente un area dedicata a Krishna, con materiale informativo, pratica dello yoga, spettacoli e canti, cibo vegetariano e buona compagnia

 

TEATRO VIETNAMITA

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La tradizione del teatro delle marionette sull’acqua sarà presente al Festival per emozionarvi con il suo caratteristico spettacolo. L’esibizione del teatro di marionette di Hanoi è un’antica arte vietnamita che utilizza pupazzi in un ambiente acquatico, accompagnati da musica tradizionale con tamburi, campagne di legno, corna, flauti di bambù e piatti. Lasciatevi travolgere dalla particolarità di questo affascinante spettacolo.


PITTURA GIAPPONESE SUIBOKU-GA

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L’artista giapponese Yoshiko Kubota realizzerà opere e ritratti per il pubblico, utilizzando una delle arti creative più caratteristiche della cultura nipponica, la pittura Suibokuga. L’utilizzo dell’inchiostro di china su fogli di carta di riso, la rende una delle tecniche pittoriche più affascinanti in Giappone e nel resto del mondo.


CONTORSIONISMO MONGOLO

Importante elemento della cultura e del folklore della Mongolia, l’arte del contorsionismo è tanto complessa quanto spettacolare. Al Festival dell’Oriente avrete modo di rimanere letteralmente a bocca aperta di fronte alle funamboliche performance di una talentuosissima contorsionista, che si cimenterà in coreografie al limite dell’impossibile;

 


DANZA ARABA TRIBAL FUSION

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La Tribal Fusion è una tipologia di danza relativamente nuova, nata dall’unione tra le danze arabe tradizionali e la danza del ventre con i ritmi etnici di Africa e Sudamerica, per dare vita ad uno stile unico e molto particolare. E’ una danza etnica a 360 gradi, un’evoluzione della classica danza del ventre arricchita di elementi coreografici e movenze tribali, che attribuiscono ad uno stile di danza originariamente sinuoso e delicato una componente energetica e tribale assolutamente entusiasmante.

 


CHINA PEARL: DANZE TRADIZIONALI CINESI

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Gruppo internazionale talentuosissimo e pluripremiato, i China Pearl sono un gruppo di artisti Cinesi che propongono le danze caratteristiche del loro paese, da quelle classiche e tradizionali sino a quelle contemporanee e di contaminazione moderna. Capeggiati dalla stupenda Fenfen, che oltre ad essere coreografa, danzatrice e direttrice del gruppo è anche un’attrice televisiva e cinematografica molto conosciuta in Cina, i China Pearl vi emozioneranno con la delicatezza e l’eleganza delle loro danze, dandovi modo di conoscere da vicino la bellezza dell’arte coreutica Cinese.

 


DANZA TRADIZIONALE DELLA MONGOLIA

L’allegria e la giovialità tipica del folklore della Mongolia verranno efficacemente rappresentati al Festival dell’Oriente attraverso la musica e la danza di questo paese. Potrete infatti ammirare i balli tradizionali Mongoli, che verranno eseguiti in accompagnamento del gruppo Khukh Mongols: uno show straordinario dunque, che combinerà la musica dal vivo eseguita con sapienza e maestria dai cantanti e musicisti del gruppo con le energiche e coinvolgenti movenze tipiche della danza tradizionale Mongola;

 


ARTE MUSICALE CINESE

La musica è sicuramente uno dei grandi protagonisti della tradizione culturale cinese e durante il Festival dell’Oriente potrete assistere a concerti eseguiti con gli strumenti tradizionali di questo paese, come l’erhu, il violino cinese, il guzheng, curioso strumento a corde suonato in orizzontale o (togli ancora) il Gong, il cui suono viene applicato sia all’ambito musicale che a quello terapeutico;

 

 

e tantissime altre novità, per un evento assolutamente imperdibile!!!!

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